Il Decreto Bersani, approvato nel Febbraio del 2007 ha finalmente regolato il processo di surrogazione dei mutui nele nostro Paese. L’introduzione del decreto ha di molto semplificato il funzionamento burocratico italiano di surroga o portabilità del mutuo ipotecario, cioè il trasferimento dell’ipoteca dell’immobile sottoscritta nel contratto da una precedente banca ad una nuova.
Innanzitutto la nuova legge ne ha sancito la gratuità e ha garantito il diritto di surrogazione del mutuo da parte del mutuatario. Questi due aspetti sono contenuti e definiti all’interno dell’articolo 1202 del codice civile che stabilisce, appunto, il diritto di passaggio della portabilità e che deve essere un processo gratuito, quindi senza spese o costi aggiuntivi per il cittadino.
Infatti il Decreto Bersani impone che ogni ostacolo alla gratuità della surroga, precedente, contestuale o successivo al contratto tra cliente ed istituto di credito, è ritenuto illegittimo e fuorilegge.
Inoltre il Decreto legalizza la portabilità dell’ ipoteca che, al contrario di quello che succedeva in precedenza, cioè il dovere estinguere la vecchia ipoteca per riaprirne una nuova, diviene possibile il passaggio da una banca ad un’altra. Procedendo con questa modalità si semplifica tutto il processo di surroga e in effetti eliminando alcuni passaggi obsoleti, come la cancella zione dell’ipoteca, si ha più facilità di trasferimentro dalla vecchia alla nuova banca. Nei Registri Catastali e Immobiliare viene così iscritto solo il nuovo istituto di credito con la precedente ipoteca che quindi rimane invariata a favore del cittadino.
La banca subentrante avrà a suo carico i costi, le spese e tutti gli oneri riguardanti la surroga del mutuo, che quindi si accollerà i seguenti pagamenti:
In fine il mutuatario non dovrà esborserà denaro per un’ulteriore imposta sostitutiva.