Surroga 2012, calo delle richieste per innalzamento dei tassi

Sappiamo bene come sia una risorsa preziosa la surroga del mutuo per tutti i cittadini alle prese con il rimborso del debito contratto con la banca di turno.

vantaggi cambio mutuo

La situazione nel 2012 è veramente pessima. Il cambiamento del trend è avvenuto con i rincari degli spread delle banche che non permettono più di accedere a migliori condizioni come avveniva fino all’anno scorso. Infatti gli italiani non scelgono più come prima di questo innalzamento della surroga, anzi si è registrato un tracollo delle richieste. E possibile quantificare la diminuzione parlando di un numero molto basso (più del 50% in meno rispetto ad un anno fa) di domande per il trasferimento del mutuo ad un’altra banca.

Se fino alla prima metà del 2011 la surroga rappresentava in media il 20% dei mutui, ora si attesta sul 10% e se i tassi degli istituti di credito per il finanziamento della casa non si abbasseranno il trend continuerà ad essere col segno meno.

La portabilità è fondamentale per permettere di migliorare le condizioni del finanziamento in atto, ma è evidente anche come in questo momento critico di accesso al credito, questa risorsa non possa essere più utilizzata come in precedenza per i mtivi sopra descritti.

Le caratteristiche medie delle domande di surroga sono così presentate:

  • importo medio è 117 mila euro, pari al 49% dell’ammontare del valore dell’immobile;
  • età media a cui si fa richiesta è di 38 anni,
  • durata di circa 20 anni.

Nel caso si esca da questa fase critica della finanza delle banche è probabile che questa risorsa ritorni ad essere un importante settore credito e un’opportunità per gli italiani alle prese con il mutuo.

3 commenti su “Surroga 2012, calo delle richieste per innalzamento dei tassi”

  1. be’ non è proprio cosi’ come avete descritto.
    la verità è che le banche non concedono più le surroghe, perchè hanno paura di accollarsi ulteriori debiti, nn è colpa dei clienti, che non chiedono la surroga, ma delle banche che non le concedono, e se le concedono, lo fanno a tassi oltre l’8% quindi si rinuncia alla surroga, lo so’ perchè ho girato oltre 10 banche, e tutte con un secco no!! e chi le concede ti fa passare la voglia di chiederla.
    le banche non è che non hanno più liquidità, non hanno più fiducia che è ben diversa la cosa, quindi, non danno ne prestiti e non fanno più nessuna operazione su piccoli industriali o famiglie, preferiscono investirli in bot decennali, prendono all’ 1% denaro dalla bce che gli fruttano dall’ 6/10% con un utile netto e sicuro, frega un cristo se l’italia e le famiglie vanno in fallimento… chiaro il concetto?
    urgono leggi di fiducia, cosa che questi governi non sanno nemmeno cosa sia.

    1. Gentile Luciano, lei ha ragione, in parte. Quella più decisiva però è la situazione generale. Le motivazione da lei aggiunte sono corrette, ma sono correlate da quelle esposte nell’articolo. Le surroghe sono strumenti fondamentali, ma in questo momento non vengono più rilasciate perchè le banche sono troppo esposte (le sofferenze). Pensare che fino al 2011 le surrogazioni erano il 20/25% del mercato…la ringrazio del commento che completa il quadro della situazione.

  2. Occorre inoltre daermcntousi sulle varie tipologie di mutui, in quanto non tutti sanno che oltre ai mutui a tasso variabile e ai mutui a tasso fisso esistono altre alternative, come i mutui con Cap e i mutui offset. Da non trascurare anche i mutui a tasso misto, che offrono la possibilite0 di scegliere un tipo di tasso e poi cambiarlo alla scadenza di un determinato periodo. Tra questi figura il mutuo a tasso misto di Poste Italiane, compreso nella gamma di mutui Poste Italiane.

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